Comunicato stampa
Insieme nel cuore del mondo
ITINERARI PER GIOVANI IN TERRA SANTA
 
Roma, 15 dicembre 2010
 
Insieme per la Terra Santa:  conclusi gli Itinerari per giovani 

"Lo stile semplice e fiducioso delle parrocchie che ci hanno accolto": è questo il "messaggio" che riporteranno nella quotidianità delle proprie comunità i giovani del Forum internazionale di Azione cattolica che hanno partecipato dal 27 novembre al 13 dicembre scorsi all' esperienza di formazione residenziale ed itinerante in Terra Santa "Insieme nel cuore del mondo. Itinerari di giovani nella terra di Gesù", proposta dal Fiac in collaborazione con il Patriarcato latino di Gerusalemme e la Custodia di Terra Santa.

All'iniziativa hanno preso parte 30 giovani, con quattro sacerdoti assistenti, provenienti da Italia, Romania, Burundi, Argentina, Myanmar oltre che da Palestina, Israele e Giordania. Alle sessioni di formazione comune al Catholic Action Cultural Centre di Betlemme e al Benedict XVI Centre di Nazareth su temi biblici e storici insieme ad approfondimenti sull'attualità della Terra Santa anche in relazione al Sinodo sul Medio Oriente conclusosi recentemente, sono state alternate la visita ai luoghi santi di Gerusalemme, Giudea e Galilea e gli incontri con le comunità cristiane locali.

Come la piccola parrocchia di 142 fedeli di Mouqeibleh, già frazione di Jenin, che ha acquistato "autonomia" in seguito alla costruzione del muro tra Israele e Palestina. "La visita dei cristiani da altre parti del mondo - ha affermato Marco Riva, parroco e direttore dell'Holy Family Center di Nazareth - ci aiuta a non sentirci soli e abbiamo bisogno di questo ancora più della solidarietà generosa che riceviamo".

"Restare uniti nella preghiera - ha sottolineato Amjad Sabbara, parroco della chiesa dell'Annunciazione a Nazareth - ci permetterà di portare avanti l'impegno di annunciare la buona notizia del Vangelo che condividiamo, ognuno nella sua condizione di vita". L'auspicio è per "nuovi incontri nel segno della fraternità". "La parrocchia dell'Annunciazione - ha concluso Sabbara - rimarrà sempre aperta per chi vorrà condividere la preghiera e la vita di questa comunità".

"L'esperienza vissuta in questi luoghi - ha affermato mons. Giacinto Marcuzzo, vicario patriarcale per Israele, accompagnando i giovani del Fiac ad Emmaus (Nicopoli) - consente di vivere ancora più intensamente il mistero del Natale e dell'Incarnazione di Gesù nella storia". Di questa "è testimonianza visibile la comunità cristiana di Terra Santa, riferimento forte per tutte le altre chiese del mondo".

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