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PREMESSA Nel corso di questo secolo, in molte nazioni, si sono costituite associazioni di laici che, "in unione particolarmente stretta con la gerarchia, si sono occupate e si occupano di fini propriamente apostolici" (AA 20.1). Tra queste, il Concilio Ecumenico Vaticano II richiama soprattutto "quelle che, pur seguendo diversi metodi, hanno prodotto abbondantissimi frutti nel regno di Cristo e, meritatamente raccomandate e promosse dai romani Pontefici e da molti Vescovi, hanno avuto da essi il nome di Azione Cattolica e spesso sono state descritte come collaborazione dei laici all'apostolato gerarchico" (AA 20.1). Questa peculiare forma di apostolato associato, la cui identità e missione è stata riproposta dalla stesso Concilio Ecumenico Vaticano II (cfr. Lumen Gentium 33.3, Ad Gentes 15.9 e, particolarmente, Apostolicam Actuositatem 20.2 e 24.4) e dal costante insegnamento del Romano Pontefice e dei Vescovi (cfr, da ultimo, Christifideles laici 31.3), sono tuttora presenti ed operanti in molti Paesi di diversi continenti, come è emerso anche dai lavori e dai documenti conclusivi del recente Sinodo dei Vescovi sulla vocazione e missione dei laici nella Chiesa e nel mondo, celebrato nell'ottobre del 1987 (cfr Propositio, 13 e Messaggio del Sinodo dei Vescovi Sui sentieri del Concilio, 5.4).
In particolare fra alcune Associazioni nazionali di Azione Cattolica si sono sviluppati di recente, anche in occasione ed a seguito del Sinodo dei Vescovi del 1987, rapporti tendenti a favorire i seguenti obiettivi: a- una più approfondita reciproca conoscenza; b- una comune riflessione sulla identità delle associazioni di Azione Cattolica (AC), pur nella varietà delle forme organizzative e dei metodi; c- una attenta analisi della tipica forma di ministerialità che l'Azione Cattolica è chiamata a svolgere nella Chiesa e nella società, con riferimento allo specifico contesto pastorale e culturale in cui è inserita.
L'utilità di questi rapporti così finalizzati è apparsa sempre più chiaramente, in relazione:
• alla solidarietà ed alla comune sollecitudine pastorale che deve legare i cristiani dei diversi Paesi e Continenti,
• alla dimensione mondiale dei grandi problemi che la società contemporanea pone alla coscienza cristiana,
• agli obiettivi e alle linee di impegno pastorale che la Chiesa affida oggi a tutte le comunità cristiane e che sono sintetizzati nel pressante invito a "intraprendere una nuova evangelizzazione ", "rivolta non solo alle singole persone ma anche a intere fasce di popolazioni nelle loro varie situazioni, ambienti e culture" (Ch. L. 34).
Si è perciò venuto costituendo - con l'incoraggiamento del Pontificium Consilium pro Laicis (Lettera 6 novembre 1991 n. 1845) - un Forum Internazionale di Azione Cattolica con un Segretariato provvisorio al fine di dare vita ad un luogo nuovo di incontro, di scambio e di promozione di tutte le associazioni che si riconoscono nella tradizione della Azione Cattolica, senza, peraltro, voler in alcun modo condizionare le singole realtà locali di AC. In questo quadro, volendo dare forma stabile a questa collaborazione che già si è dimostrata opportuna ed utile per lo sviluppo dell'apostolato, con il presente atto viene costituito il "Forum Internazionale delle Associazioni e delle Federazioni di Movimenti di Azione Cattolica" per gli scopi e con la normativa qui di seguito fissati.
NOTA STORICA Il Documento Normativo del Forum Internazionale di Azione Cattolica è stato elaborato ed approvato con voto unanime il 9 novembre 1991 dalla Assemblea costitutiva del Forum radunata in Roma con la partecipazione delle Associazioni e Federazioni di Movimenti nazionali di Azione Cattolica dei seguenti Paesi: Argentina, Austria, Spagna, Italia, Malta, Messico, Paraguay, Romania (rito greco). La costituzione del Forum aveva già ricevuto l'appoggio del Pontificium Consilium pro Laicis, il cui Presidente - Card. Eduardo Pironio - con Lettera del 6 novembre 1991 n. 1845 ha sottolineato l'opportunità del Forum come "luogo nuovo di incontro, di scambio, e di promozione di tutte le associazioni che si riconoscono nella benemerita tradizione dell'Azione Cattolica, in intensa e speciale comunione con il Santo Padre e con i Vescovi". Circa un "Documento Normativo", il Pontificium Consilium pro Laicis ha offerto contributi e indicazioni al fine della costituzione di un organismo efficace ma non condizionante, in alcun modo, le singole realtà locali di AC. Il Cardinale Presidente nella stessa lettera ha dichiarato "conveniente che non manchi una presenza della Gerarchia, per assistere in modo particolare il Segretariato Internazionale. In tal senso, tenendo altresì particolarmente presente il necessario collegamento del Forum con il Pontificio Consiglio per i Laici, nonché con le altre istanze ecclesiastiche, è indispensabile che il Vescovo Assistente Generale dell'ACI - nominato dal Santo Padre - faccia parte, "de jure", del suddetto Segretariato". Il Documento Normativo, accogliendo pienamente i contributi e le indicazioni così ricevute, ha inteso dare forma stabile a questo "luogo nuovo di incontro, di scambio e di promozione" al fine di sostenere lo sviluppo dell'apostolato che le Associazioni e Federazioni di Azione Cattolica svolgono nei singoli Paesi in stretta unione con i loro Pastori, e di sviluppare un più efficace servizio in ambito internazionale, nel dovuto rapporto con il Pontificium Consilium pro Laicis e verso le diverse strutture e organizzazioni ecclesiali operanti a livello mondiale, continentale o regionale. Il testo del Documento Normativo così approvato è stato inviato alle Conferenze Episcopali dei Paesi sopra indicati che hanno fatto pervenire osservazioni e proposte integrative e migliorative: la documentazione relativa è stata inviata per il più opportuno esame al Pontificium Consilium pro Laicis. Sulla base delle osservazioni e proposte emerse dall'esame delle Conferenze Episcopali il Documento Normativo è stato poi rivisto ed integrato con voto unanime dalla 1ª Assemblea Ordinaria del Forum, riunita a Vienna dal 29 ottobre al 2 novembre 1994, con la partecipazione delle Associazioni e Federazioni dei seguenti Paesi: Argentina, Austria, Colombia, Spagna, Malta, Messico, Paraguay, Italia, Romania (rito latino), Svizzera (italiana) e Venezuela. Il Documento Normativo, nella stesura così risultante e dopo attenta revisione formale è stato in fine presentato dal Segretariato Generale al Pontificium Consilium pro Laicis per l'approvazione, con lettera in data 19 marzo 1995, redatta a conclusione dei lavori svolti a Roma nella riunione annuale 18/19 marzo 1995.
NORMATIVA
1. Composizione del Forum
1 - 1. Il Forum internazionale delle Associazioni e Federazioni di Movimenti di Azione Cattolica è formato dalle associazioni di apostolato laicale costituite a livello nazionale che corrispondono alle quattro note caratteristiche, prese tutte insieme, indicate nel Decreto del Concilio Ecumenico Vaticano II Apostolicam Actuositatem al n. 20, 2-3 e che, pertanto, ricadono nella ridefinizione contenuta nella Esortazione Apostolica postsinodale Christifideles laici al n. 31, 3. 1 - 2. Il possesso dei requisiti indicati nel paragrafo precedente è accertato e dichiarato dalla Conferenza Episcopale competente per territorio. 1 - 3. Possono far parte del Forum anche Associazioni diocesane e regionali, sempre che non esistano le relative espressioni a livello nazionale. In tal caso il possesso dei requisiti di cui all'art. 1.1. è accertato e dichiarato dal Vescovo diocesano o dalla competente Conferenza Episcopale regionale.
2. Finalità e obiettivi
2 - 1. Il Forum ha come finalità: - di essere uno spazio dove si viva la sollecitudine e la solidarietà fra le AC dei diversi paesi, regioni e continenti; - di analizzare i grandi problemi a dimensione mondiale che la società contemporanea pone alla Chiesa e all'AC; - di animare e promuovere la "nuova evangelizzazione" nel rispetto del diverso contesto pastorale e strutturale di ogni AC. 2 - 2. Il Forum persegue i seguenti obiettivi: a) favorire la reciproca conoscenza tra le Associazioni e Federazioni di Movimenti di Azione Cattolica dei diversi Paesi; b) promuovere iniziative volte a sostenere e sviluppare lo specifico servizio che le Associazioni e le Federazioni di Movimenti di Azione Cattolica sono chiamate a svolgere in coerenza con la propria identità, pur nella varietà dei modi e delle forme richieste dalla diversità del contesto culturale, sociale ed ecclesiale in cui operano; c) promuovere iniziative tendenti ad approfondire i problemi che toccano la vita e la missione della Chiesa a livello universale, continentale o regionale; d) stabilire rapporti di dialogo e di collaborazione con tutte le organizzazioni di apostolato laicale a livello internazionale, con particolare attenzione a quelle già riconosciute come OIC; e) rappresentare le Associazioni e le Federazioni di Movimenti di Azione Cattolica appartenenti al Forum presso il Pontificium Consilium pro Laicis e gli altri organismi della Santa Sede. f) rappresentare le Associazioni e le Federazioni di Movimenti di Azione Cattolica appartenenti al Forum presso le Organizzazioni Internazionali civili, nel rispetto della natura ecclesiale del Forum e nell'ambito delle sue finalità.
2 - 3. Il Forum, sia per il proprio funzionamento, sia per le proprie attività si conforma alle quattro note caratteristiche, prese tutte insieme, fissate dal Decreto del Concilio Vaticano II Apostolicam Actuositatem al n. 20. 2 e 3.
3. Costituzione del Forum
3 - 1. Il Forum è inizialmente costituito dalle seguenti Associazioni o Federazioni di Movimenti Nazionali di AC: Argentina, Austria, Spagna, Italia, Malta, Messico, Paraguay e Romania (rito greco). 3 - 2. Altre Associazioni e Federazioni di Movimenti di AC potranno far parte del Forum su domanda, documentando il possesso dei requisiti richiesti dall'art. 1. 3 - 3. Le domande di ammissione al Forum vanno presentate al Segretariato Generale che le sottopone all'Assemblea per l'approvazione: la decisione al riguardo va assunta a maggioranza assoluta dei presenti. 3 - 4. Al fine di favorire la comunicazione e quale segno di comunione, il Forum fissa la sua sede nella città di Roma, sede della Cattedra di Pietro e del Pontificium Consilium pro Laicis.
4. Organi e funzionamento
4 - 1. Gli organi del Forum sono: a) l'Assemblea b) il Segretariato Generale
4 - 2. L'Assemblea è l'organo principale del Forum. Di essa fanno parte come membri tutte le Associazioni e le Federazioni di Movimenti di AC ammesse al Forum. L'Assemblea si riunisce in sessione ordinaria ogni tre anni e in sessione straordinaria su convocazione del Segretariato Generale, approvata con il voto della maggioranza dei membri del Forum. 4 - 3. L'Assemblea si riunisce in sessione ordinaria o straordinaria per esaminare gli argomenti stabiliti nella convocazione in conformità agli obiettivi indicati all'articolo 2. La sessione dell'Assemblea è validamente costituita con la presenza della maggioranza dei suoi membri. 4- 4. L'Assemblea validamente riunita può approvare documenti o dichiarazioni e formulare raccomandazioni che non hanno carattere vincolante per i suoi membri. Tutte le relative decisioni devono essere prese dall'Assemblea a maggioranza assoluta. 4 - 5. La pubblicazione di dichiarazioni del Forum destinate ai mezzi di comunicazione di massa è disposta previo accordo con l'Assistente Ecclesiastico. 4 - 6. L'Assemblea potrà approvare con la maggioranza assoluta dei presenti risoluzioni per le attività proprie del Forum e del Segretariato Generale. 4 - 7. Gli aspetti organizzativi del Forum sono curati dal Segretariato Generale le cui funzioni sono: di rappresentanza, di comunicazione, di proposta di iniziative e di attuazione delle decisioni dell'Assemblea. 4 - 8. Il Segretariato Generale è costituito da cinque laici, espressi da distinti paesi che rispecchino la varietà dell'AC. I cinque paesi sono eletti dall'Assemblea ordinaria del Forum, ogni triennio.
5. L'Assistente Ecclesiastico L'Assistente Ecclesiastico del Forum è nominato dall'Autorità Ecclesiastica secondo le norme del diritto canonico e rappresenta la Gerarchia in ogni organo del Forum stesso.
6. Amministrazione Le risorse economiche per il funzionamento del Forum sono costituite dai contributi a carico dei membri, fissati dall'assemblea; nonché da donazioni ottenute al fine di appoggiare l'attività del Forum. L'amministrazione delle risorse è svolta dal Segretariato Generale che ne rende conto all'Assemblea ordinaria.
7. Modifiche al Documento Normativo
7 - 1. Le modifiche al presente Documento Normativo potranno essere deliberate dalla Assemblea a maggioranza assoluta dei componenti. 7 - 2. Le delibere così assunte dovranno essere sottoposte all'esame delle Conferenze Episcopali nazionali, regionali o del Vescovo diocesano interessati ai sensi dell'art. 1. 7 - 3. Le delibere di modifica e le indicazioni delle Autorità Ecclesiastiche di cui al paragrafo che precede saranno presentate dal Segretariato Generale con proprie osservazioni al Pontificium Consilium pro Laicis che approva le modificazioni da apportare al Documento Normativo.
8. Norma finale
Il presente Documento Normativo corrisponde al testo approvato dall'Assemblea del Forum del 7/10 novembre 1991 nel quale si sono inserite le osservazioni ricevute dagli Episcopati Nazionali dei Paesi membri. Il Pontificium Consilium pro Laicis lo ha approvato definitivamente con Decreto del 3 gennaio 2000 nº 144/00/S-61/B-65 a. |