Comunicato stampa
Il popolo e la fede. L'AC del Canton Ticino festeggia 150 anni
Roma, 30 settembre 2011

 
"Il popolo e la fede. Da 150 anni testimoni in Canton Ticino": sintetizza così l'Azione cattolica della Svizzera italiana l'essenza di un percorso che ha raggiunto il secolo e mezzo di storia e che verrà celebrato con un convegno a Lugano il 1-2 ottobre .L'Ac del Canton Ticino nasce nel 1861 a Lugano quando alcuni laici cristiani diedero vita ad una sezione ticinese del Piusverein (associazione intitolata a Pio XII) svizzero, nato a Beckenried, nel Canton Nidvaldo, nel 1857.

"La storia di questa associazione svizzera di lingua italiana - ricorda la presidenza dell'Ac ticinese -si fonde con quella del grande movimento cattolico europeo che vide fedeli laici unirsi in Germania, Austria, Italia, e poi in Francia, Belgio, Spagna, Polonia per impegnarsi in prima persona nella formazione di una coscienza cristiana forte e responsabile". Molti giovani uomini e donne che vi aderirono "offrirono il loro contributo - a volte la loro stessa vita - per la costruzione di una società migliore, al servizio del loro Paese e della Chiesa".

E' questa "straordinaria avventura di popolo e di fede", che l'AC ticinese vuole ricordare nel convegno di Lugano.

"Non memoria fine a se stessa e volta all'autocelebrazione - spiega la presidenza di Ac - ma orientata a sottolineare quanto ancor oggi questa associazione possa contribuire alla crescita della società ticinese e dell'intera Confederazione, così come in passato ha contribuito, in modo fondamentale, attraverso uomini e donne che hanno segnato la storia politica, sociale e religiosa del Ticino e della Svizzera".

Il convegno, il cui primo giorno di lavori avrà inizio alle 9.30 nell'Aula Magna dell'Università della Svizzera italiana, è stato organizzato in collaborazione con il Fiac.

Aprirà la mattinata del 1 ottobre la relazione del card. Kurt Koch, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione dell'unità dei cristiani, sul tema "L'impegno dei laici cristiani in Europa e il compito di impregnare la società dello spirito evangelico". Farà seguito l'intervento di Paola Bignardi coordinatrice del Segretariato Fiac e membro del Pontificio Consiglio per i laici, che parlerà di "Laici cristiani per rendere migliore la società di tutti".

Sono previste, inoltre, le testimonianze di Dominique Lapierre, autore del bestseller "Città della gioia" intervistato da Luigi Pedrazzini e di Massimo Busacca, a capo degli arbitri Fifa.

Nella giornata del 2 ottobre, presso il Teatro Cittadella, a partire dalle 9.30 si svolgeranno gli interventi di carattere più prettamente associativo.

Interverranno: Halina Szidelko, presidente nazionale Ac Polonia; don Salvatore Niciteretse, assistente nazionale dell'Ac Burundi e coordinatore Ac per l'Africa e Valentina Soncini, presidente Ac di Milano Porterà il saluto della Presidenza nazionale dell'Ac italiana Michele Panajotti, amministratore nazionale.

In conclusione l'intervento di Davide De Lorenzi, presidente Ac Canton Ticino su  "L'Azione cattolica da 150 anni in Ticino".

Il convegno terminerà alle ore 11.30 con la celebrazione eucaristica nella Basilica del S. Cuore di Lugano.