4 ottobre 1962/2012 - 11 ottobre 1962/2012
8 dicembre 1965/2015
Nel 50° anniversario dell'inzio del CEVII
 
SezioneINIZIATIVE 2012


Sezione4 ottobre 1962/2012
Benedetto XVI a Loreto
nel 50° anniversario del viaggio di Giovanni XXIII
 
OW_Link11 ottobre 1962/2012
Apertura dell'anno della fede - CALENDARIO
Città del Vaticano

●A San Pietro, alle 10, Benedetto XVI presiede la solenne apertura dell'Anno della fede con i padri sinodali e i presidenti delle Conferenze episcopali


Pagina8 dicembre 1962 chiusura primo periodo
Discorso Giovanni XXIII
 
OW_Link6 gennaio 1963 lettera MIRABILIS ILLE
ai singoli Padri Conciliari
 
OW_Link11 aprile 1963 Enciclica Pacem in terris
Differente languages
 
OW_Link1 maggio1963 - Udenza generale
S. Giuseppe, il Patrono del Concilio Ecumenico
 
OW_Link20 maggio 1963 Esortazione Apostolica Novem per dies
Novena di pentecoste per il CEVII
 
Pagina3 giugno 1963 morte Papa Giovanni XXIII
Pagina21 Giugno 1963 elezione Papa Paolo VI
22 giugno 1963 Qui fausto Die Messaggio alla Famiglia umana
 
OW_Link30 Luglio 1963
Convegno Presidenti Giunta diocesana AC
______________________________________
29 settembre 1963 inizio secondo periodo CEVII
 

Pagina29 settembre 1963
ALLOCUZIONE SOLENNE INIZIO DELLA SECONDA SESSIONE DEL CONCILIO ECUMENICO VATICANO II
 
OW_LinkSito ufficiale Anno della Fede
OW_LinkUDIENZA GENERALE 2 ottobre 1963
È un momento straordinario, è un'ora storica, è un avvenimento eccezionale di estrema importanza in se stesso, e che può avere conseguenze assai grandi per l'avvenire della Chiesa e della società.

Innanzi tutto: non siate indifferenti davanti a tale singolare e solenne celebrazione. Procurate d'informarvi e di capire come ciò che il Concilio tratta riguarda ciò che di più grande e di più sacro vi è nel mondo, cioè quest'opera del Signore che si chiama la Chiesa; e perciò riguarda anche ciascuno di voi, la vostra fede, la vostra vita cristiana.

In secondo luogo, vi esortiamo ad aprire gli occhi e ad osservare la scena che il Concilio offre allo sguardo, non dico solo la scena esterna e spettacolare, di cui questa stessa basilica dice la grandezza incomparabile, ma soprattutto la scena spirituale. (...)
E finalmente, poiché voi stessi, cari Figli e Figlie, siete membra di questa Chiesa dovete sentirvi impegnati a pregare per la Chiesa e per il Concilio. Tante volte questo è stato raccomandato; ma ora è il momento di farlo con tutto il fervore.
 

OW_LinkNel I anniversario dell’inizio del Concilio Ecumenico Vaticano II (11 ottobre 1963)
OW_LinkAgli «Auditores» laici del Concilio (29 novembre 1963)
OW_LinkOrganizzazioni Internazionali del Laicato Cattolico (11 novembre 1963)
OW_Link Agli Osservatori Delegati al Concilio Ecumenico Vaticano II (17 ottobre 1963)
OW_Link2 settembre 1963
DISCORSO ALLA FEDERAZIONE UNIVERSITARIA CATTOLICA ITALIANA
 
OW_Link11 ottobre 1963
DISCORSO NEL I ANNIVERSARIO DELL'INIZIO DEL CONCILIO ECUMENICO VATICANO II
 
OW_Link28 dicembre 1963
DISCORSO ALLE DELEGATE DELLE «BENIAMINE» DELLA GIOVENTÙ FEMMINILE
Il tema del Congresso è l'educazione cristologica della bambina, e ciò vuol dire: insegniamo a queste bambine a voler bene al Signore come si deve; esaminiamo il rapporto fra questa anima infantile e il Cristo che è pure il Salvatore dell'infanzia come lo è di tutta l'umanità
 
OW_Link29 novembre 1963
Auditores» nel Concilio, i laici diventano «locutores» fuori del Concilio, perché sono chiamati a far più largamente penetrare nel mondo il messaggio evangelico: ed inoltre ad essi la Chiesa chiede di essere aggiornata sulle attività temporali e sui problemi della società. Qui, nei confronti delle esperienze professionali e sociali - aggiunge il Vicario di Gesù Cristo - le parti si scambiano: i Pastori diventano «auditores» e i laici «locutores».
 
OW_Link23 Dicembre 1963
RADIOMESSAGGIO DI PACE E DI UNITÀ A TUTTI I POPOLI
Con annuncio del pellegrinaggio in Terra Santa
 

OW_Link11 novembre 1963
DISCOURS AUX ORGANISATIONS INTERNATIONALES CATHOLIQUES
 
Pagina7 dicembre 1963
DISCORSO ALLA GIUNTA CENTRALE DELL'AZIONE CATTOLICA ITALIANA
 
OW_Link4 dicembre 1963
ALLOCUZIONE SOLENNE CHIUSURA DELLA SECONDA SESSIONE DEL CONCILIO
 
OW_LinkAlle Delegate delle «Beniamine» della Gioventù Femminile (28 dicembre 1963)
Il tema del Congresso è l'educazione cristologica della bambina, e ciò vuol dire: insegniamo a queste bambine a voler bene al Signore come si deve; esaminiamo il rapporto fra questa anima infantile e il Cristo che è pure il Salvatore dell'infanzia come lo è di tutta l'umanità.
 
OW_LinkUDIENZA GENERALE 7 dicembre 1963
Che cosa, infatti, vi dice e vi ripete il Papa, se non quello che l’esempio del Concilio ci insegna? pregate, pregate bene, pregate con la Chiesa; pregate col suo Sacerdozio, che nella santa Liturgia ha il potere di rappresentare Cristo in mezzo al popolo fedele, anzi di renderlo misteriosamente presente ed operante.
 
OW_LinkDISCORSO DI PAOLO VI ALLA GIUNTA CENTRALE DELL’AZIONE CATTOLICA ITALIANA Sabato, 7 dicembre 1963
Qual è questa posizione dell'AC? Voi ce lo dite ad ogni istante: noi siamo dei Laici, d'ogni categoria e d'ogni età, uomini e donne, che vogliamo affiancarci al ministero gerarchico della Chiesa, per essere dapprima i più solleciti fra i suoi figli a raccoglierne le parole, le cure, la formazione, le pene e le speranze; e per essere poi i più fedeli, i più volonterosi, i più industriosi ad accrescere e ad allargare la sua efficacia d'azione apostolica. Siete cioè il Laicato, che comprende la Chiesa nella sua effettiva costituzione, la accetta, la ama, la serve, la vive.
(-)
Voi siete, carissimi Laici dell'Azione Cattolica, esponenti qualificati di quel processo di sviluppo interiore della vita della Chiesa, che tende a rigenerare la comunità cristiana, che tanti fenomeni della vita moderna vanno sfaldando e dissolvendo; e riesce a rifarne una vera società, concreta e spirituale, sia nella sua composizione di membra viventi di fede e di grazia, sia nella sua coesione organica di figli e di fratelli compaginati in una effettiva carità, e sia nella sua validità operativa di virtù umane e cristiane, tese non soltanto alla perfezione personale, ma al buon esempio, alla testimonianza altresì, al servizio del prossimo e all'animazione cristiana della società.
(...)
la piena efficienza pastorale non può ora concepirsi e raggiungersi senza l'Azione Cattolica, tanto nella sua primigenia espressione diocesana e parrocchiale, quanto in quella delle sue ramificazioni specializzate e rivolte all'apostolato d'ambiente. È dovere dei Pastori istituirla, sostenerla, formarla e convertirla, da peso e sforzo, ch'essa è sempre inizialmente, in sistema di più ordinata e più efficace irradiazione pastorale: a questo tende l'organizzazione! Ed è invito, persistente invito ai Cattolici di buona volontà...

 
OW_LinkSolenne chiusura della seconda sessione del Concilio
Allocuzione del Santo Padre Paolo VI

Mercoledì, 4 dicembre 1963
Rallegriamoci, Venerabili Fratelli! Abbiamo infatti imparato a conoscerci ed a dialogare tra di noi. Noi che prima eravamo convenuti qui quasi come estranei l'uno all'altro, ora siamo legati da vincoli di amicizia. (...) Siamo così convinti che per ottenere un buon esito del Concilio si devono elevare pie suppliche, moltiplicare le opere, che, dopo matura riflessione e molte preghiere rivolte a Dio, abbiamo deliberato di recarCi come pellegrino in quella terra, patria del Signore Nostro Gesù Cristo. È perciò nostro intendimento nel prossimo mese di gennaio andare, con l'aiuto di Dio, in Palestina, dove Cristo nacque, visse, morì e risorto da morte salì al cielo, con l'intenzione di rievocare di persona i principali misteri della nostra salvezza, cioè l'Incarnazione e la Redenzione
 
 

1964-2014 TERZA SESSIONE CEVII
OW_LinkPellegrinaggio in Terra Santa 4-6 gennaio 1964
PILGRIMAGE TO THE HOLY LAND

UDIENZA GENERALE DI PAOLO VI
Mercoledì, 8 gennaio 1964
vorremmo che la riflessione su questo pellegrinaggio continuasse, e non solamente in Noi, che ne sentiamo il dovere e il bisogno, ma nei buoni fedeli altresì, negli spiriti intelligenti e pensosi che sanno cercare e decifrare «i segni dei tempi», come dice Gesù (Matth. 16, 4).>>
 

OW_LinkDiscorso di Paolo VI alla Gioventù Femminile di Azione Cattolica di Milano
Sabato, 2 maggio 1964

La Gioventù femminile di Azione Cattolica propone alle sue nuove socie un programma di rinnovamento cristiano, e programmi e metodi si adattano alla configurazione delle anime in modo tale da produrre effetti di educazione cristiana vivi, amati e stabili. La Gioventù femminile di Azione Cattolica segue la legge naturale della pedagogia, sa che ogni generazione deve dare alla propria anima, al proprio linguaggio una espressione propria; si sa che i ragazzi e le ragazze vogliono parlare la loro lingua e, molte volte un loro gergo, che gli anziani non comprendono più.
 
OW_LinkDiscorso di Paolo VI alle dirigenti della Gioventù Femminile di Azione Cattolica
Sabato, 4 luglio 1964

Ripeteremo ciò che altra volta dicemmo: voi potete moltissimo!, la causa di Cristo attende la vostra professione nuova, gioiosa, vittoriosa!, la vita interiore stessa della Chiesa reclama da voi un flusso di vivace e puro fervore! E dovremmo, a questo proposito, compiacerci del tema centrale del Corso di studio a cui ora attendete: «La spiritualità della Giovane, laica e adulta».
 
OW_LinkDiscorso di Paolo VI per l'inaugurazione della Terza sessione del Concilio Ecumenico Vaticano II
Festività della Esaltazione della Santa Croce
Lunedì, 14 settembre 1964

La Chiesa sta nel mezzo tra Cristo e la comunità umana, non ripiegata su di sé, non come un velo opaco che impedisce la vista, non fine a se stessa, ma al contrario costantemente sollecita di essere tutta di Cristo, in Cristo, per Cristo, di essere tutta degli uomini, tra gli uomini, per gli uomini, tramite veramente umile ed eccellente tra il Divin Salvatore e l'umanità, istituita perché tuteli e diffonda la verità e la grazia della vita soprannaturale.
 
OW_LinkAllocuzione del Papa Paolo VI alla CXVI Congregazione del Concilio
Venerdì, 6 novembre 1964

In Noi, (...) riecheggia oggi insistentemente il comando divino: "Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo ad ogni creatura" (Mc 16,15); dall'adempimento di questo mandato dipende e deriva la salvezza del mondo. A questo sacro Concilio incombe tra l'altro l'insigne compito di tracciare nuove vie, studiare nuovi mezzi, stimolare una nuova attiva tensione per diffondere più largamente e più fruttuosamente il Vangelo


CONCLUSIONE DELLA III SESSIONE DEL CONCILIO VATICANO II
OW_LinkAllocuzione del Santo Padre Paolo VI
Festa della Presentazione di Maria Ss. ma al Tempio
Sabato, 21 novembre 1964

Noi vogliamo sperare che dalla dottrina sul mistero della Chiesa, che il Concilio Vaticano II ha illustrato e proclamato, deriveranno fin d'ora molti vantaggi agli animi degli uomini, soprattutto dei cattolici, nel senso che tutti i cristiani vedranno più chiaramente delineato e prospettato il vero volto della Sposa di Cristo; vedranno la bellezza della loro madre e loro maestra; vedranno la semplicità e la maestà di questa venerabile istituzione; ne resteranno sorpresi come per un miracolo di fedeltà alla storia, di vita sociale esemplare e di ottima legislazione, come per un segno che denota un continuo progresso, nel quale l'elemento divino e l'umano si fondono insieme, perché di conseguenza si riveli nella comunità degli uomini credenti in Gesù il progetto dell'Incarnazione e della Redenzione; in altri termini, secondo la sentenza di sant'Agostino, si manifesti il Cristo totale, nostro Salvatore.
 
OW_LinkPellegrinaggio in India
Bombay, 2-5 dicembre 1964
 
OW_LinkUdienza Generale di Paolo VI
Mercoledì, 9 dicembre 1964

Fra le molte impressioni, lasciate nel Nostro spirito, una confideremo a voi, la quale fu allora vivissima, e che qui ricordata può servire per la riflessione e per la memoria di questa udienza; ed è l'impressione del significato complesso e fecondo di quella proprietà che riconosciamo nella Chiesa di Cristo, la proprietà d'essere cattolica, cioè universale, e così insito nella sua natura da diventare visibile e da costituire una delle note distintive della vera Chiesa. (...) Bisogna cioè che ci facciamo un concetto più adeguato della cattolicità della Chiesa, che abbiamo un desiderio più largo della fratellanza umana, a cui essa ci educa e ci obbliga, e che affrontiamo con maggiore coraggio apostolico le questioni relative alla presenza della Chiesa nel mondo. (...) Un dovere nasce subito, ed è quello di conoscere meglio quei popoli con cui, per ragione del Vangelo, si viene a contatto, e di riconoscere quanto di bene essi posseggono non solo per la loro storia e la loro civiltà, ma altresì per il patrimonio di valori morali ed anche religiosi, che essi posseggono e conservano; questa attitudine del cattolico rispetto agli acattolici si va ora affinando e sviluppando, sebbene anch'essa appartenga all'onesta e positiva maniera tradizionale, con cui la Chiesa ha considerato i Gentili, i pagani.
 

 
OW_LinkDiscorso di Paolo VI ai Presidenti diocesani della Gioventù Italiana di Azione Cattolica
Martedì, 3 novembre 1964

Siete e vi professate cattolici (...) puntate su un termine pieno di significato, che conferisce alla vostra vita un profilo spirituale, un carattere preciso, esigente come un impegno, forte come un'armatura, gioioso come un canto. Voi puntate sulla vostra qualifica cattolica, come sulla base d'una vostra ben determinata fermezza, e, nello stesso tempo, come sulla molla d'una vostra ben distinta energia. (...) Per voi essere e dirvi cattolici è una coscienza: quella d'appartenere alla Chiesa, e per ciò stesso di essere membra vive di Cristo, cittadini del regno di Dio non meno che cittadini della società civile, in pienezza anzi dell'uno e dell'altro ordine, soprannaturale e naturale; per voi essere cattolici è un principio di coerenza di pensiero e di condotta; è una professione di fede, è un criterio pedagogico, è un invito all'azione, è una certezza nella vita. E di più: è una ricchezza interiore: di verità, di preghiera, di poesia; è una capacità di conoscere, di amare, di godere, di servire. È l'espressione sempre viva e sempre crescente della vostra fede, quale il battesimo ha inserita nelle vostre anime, e la cresima corroborata.
 
OW_LinkDiscorso di Paolo VI alla nuova Giunta centrale dell'Azione Cattolica Italiana
Sabato, 12 dicembre 1964

Il campo di lavoro, che si apre davanti all'Azione Cattolica, è ampio e sterminato, e richiede con indifferibile urgenza la testimonianza di apostoli convinti e integerrimi, concreti e sacrificati, umili e coraggiosi. (...) Il riconoscimento che il Concilio ecumenico viene proclamando sulla dignità del Laicato cattolico, sulla sua vocazione ad una pienezza di vita cristiana, sulla sua missione di apostolato, nella perfetta coordinazione con quello gerarchico, e nella debita estensione della efficienza temporale e sociale, conforta la Nostra speranza nella vostra generosa rispondenza ai programmi, che vi sono proposti, come certamente conforta i vostri propositi per una nuova e vittoriosa ripresa della vostra molteplice attività. (...) Continuate, diletti figli e figlie: anzi, vi diciamo, raddoppiate i vostri sforzi, le vostre cure, le vostre provvidenze affinché l'Azione Cattolica italiana, sempre più degna della sua storia bellissima, corrisponda alle Nostre vive attese, e risponda ai presenti bisogni.
 



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OW_LinkGiovanni XXIII discorsi e omelie
OW_LinkPaolo VI dscorsi e omelie