Il governo cinese annuncia il primo Piano d'azione per la tutela dei diritti umani
Radio Vaticana, 07.11.2008
 
Passo di portata storica in Cina, dove Il governo ha annunciato l'elaborazione del primo piano d'azione per la tutela dei diritti umani, anche se al momento non sono state date indicazioni dettagliate sui tempi e le modalit di attuazione dell'importante progetto. Il piano di azione sar stilato da una commissione composta da esponenti dell'Ufficio per l'Informazione, da funzionari del Ministero degli esteri di Pechino, insieme a rappresentanti di una cinquantina di dipartimenti, associazioni pubbliche e organizzazioni non governative, coinvolgendo anche la Corte suprema, la Procura nazionale e la Commissione di Stato per lo sviluppo e le riforme.

Inoltre, sar predisposto un gruppo consultivo di dieci esperti di diritti umani delle universit e degli istituti accademici pi prestigiosi del Paese asiatico. Il progetto - secondo quanto pubblicato dal quotidiano "China Daily" - dovrebbe guidare la Cina nello sviluppo dei diritti umani. "Si tratta del primo piano di questo genere e avr in futuro un ruolo importante per i diritti umani nel Paese", ha commentato Dong Yunhu, vicepresidente e segretario generale della China Society for Human Rights Studies, facendo notare come l'annuncio coincida con il trentesimo anniversario - quest'anno - dell'avvio delle politiche di riforma. Il primo documento che descriveva la situazione dei diritti umani nella Cina, riconoscendone cos il concetto stesso, fu redatto nel 1991; da allora, sono seguiti altri quaranta documenti analoghi, ma nessun piano di azione nazionale. In questa cornice si inserisce l'undicesima tavola rotonda sui diritti umani e lo stato di diritto, tenutasi giorni scorsi a Pechino, che da dieci anni circa ha avviato la cooperazione, in termini di scambio e di informazione, tra le autorit governative della Cina e della Norvegia.

All'incontro hanno partecipato una sessantina tra funzionari e rappresentanti provenienti dalla Corte suprema, dalla Procura nazionale, dal Ministero della giustizia, dall'Associazione degli avvocati e dai vari sindacati. I colloqui sono stati tutti incentrati sui temi dei diritti umani, diritti dei lavoratori, dei prigionieri e delle minoranze etniche.
(M.G.)